Cota, Marino, Bertolaso, De Luca… Tutti assolti, tranne la giustizia italiana

Sono sempre di più i casi di assoluzioni per inchieste che sono, invece, ipermediatizzate. Qui il commento di Annalisa Chirico, presidente Fino a prova contraria

All’indomani della richiesta di 116 archiviazioni in Mafia Capitale, arrivano le assoluzioni di Roberto Cota e Ignazio Marino. Assolti Marino e Cota, come anche Guido Bertolaso ed Enzo de Luca nei giorni scorsi. Tutti assolti, tranne la giustizia italiana. I casi testé citati hanno diversi punti di contatto: sono inchieste ipermediatizzate, con pesanti ricadute politiche e nessun esito giudiziario. In ognuno di questi casi il teorema accusatorio, con i tempi dilatati della giustizia italiana, è sconfessato dall’assoluzione.

Eppure è proprio la giustizia a non uscirne assolta: si tratta di personalità pubbliche che hanno subìto una lapidazione mediatica con gravi danni nella reputazione e nella carriera. In alcuni casi, sono saltati equilibri politici frutto del voto popolare. Il problema si conferma quello dei tempi: la lentezza determina uno iato eccessivo tra inizio dell’inchiesta e conclusione del procedimento.

Con il risultato che, nelle more del dibattimento, il circo mediatico-giudiziario insinua nell’opinione pubblica un pregiudizio colpevolista difficilmente emendabile, anche a seguito di un’assoluzione.

Annalisa Chirico, presidente Fino a prova contraria 

 

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