Renato Soru: la gogna ti toglie la vita

Nei suoi primi sessant’anni di vita Mr. Tiscali è stato imprenditore di successo, politico influente e imputato di talento. Del resto, ci vuole talento per affrontare quindici anni di inchieste, rinvii e udienze, senza arretrare, incassando la gogna pubblica, barcamenandosi tra avvisi di garanzia e articoli al vetriolo. In uno di questi, tanto per dire, Marco Travaglio chiedeva a Matteo Renzi le dimissioni di Renato Soru, contestando la stessa candidatura alle europee di un cittadino “sotto processo”. Per non parlare dell’appello twittarolo, con immancabile hashtag, di Alessandro Di Battista: “Presidente Orfini, trova giusto che un evasore del fisco (appena condannato) possa continuare a fare l’eurodeputato? #SoruDimettiti”.

Sull’imperante blog Beppe Grillo aizzava le ciurme del clic: “Oggi tocca a Renato Soru: tre anni di reclusione per evasione fiscale. Il gruppo del Pd a Bruxelles si ingrossa con un eurocondannato. Cosa aspettano a dimettersi? L’epopea immorale del Pd continua. Chi sarà il prossimo?”.

continua a leggere Annalisa Chirico su Il Foglio

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