Fino a prova contraria parla di giustizia da Parisi

Perché un’associazione che si occupa di giustizia e vicina alle posizioni del Si al referendum interviene alla convention del centrodestra, in programma questo weekend a Milano. 

Domani Fino a prova contraria – Until proven guilty interverrà alle ore 11 alla convention di Stefano Parisi a Milano. Oggi il Corriere della sera ne ha dato notizia.

Abbiamo accolto l’invito di Parisi perchè ogni occasione di approfondimento e confronto sui temi della giustizia è preziosa. Intervenire nel dibattito pubblico fa parte della nostra mission. Domani parleremo nell’ambito della sessione dedicata all’economia, del resto uno dei nostri slogan è “Più giustizia, più crescita”. Porteremo dati e numeri utili per provare a tracciare le riforme urgenti per tornare ad attrarre investitori nazionali ed esteri.

E poi Stefano Parisi è uno di quei manager che ha lottato contro la giustizia ingiusta. Vi ricordate “il caso Scaglia’”? Stefano era l’amministratore delegato di Fastweb, fu destinatario di un avviso di garanzia, scelse di dimettersi per evitare il commissariamento dell’azienda. Alla fine è stato scagionato da ogni accusa. La sua vicenda è un caso di scuola: da tempo la presunzione di innocenza è un principio costituzionale che declamiamo solennemente ma che non trova alcuna applicazione pratica.

A margine, mi permetto di aggiungere una nota personale. Da cronista ho conosciuto Stefano all’epoca dell’inchiesta Fastweb. Da allora siamo rimasti in contatto, ci siamo incontrati in diverse occasioni, e posso dire che, oltre ad essere una persona competente e preparata, Stefano ha il dono dell’umiltà. Non che io condivida ogni sua scelta, per esempio voterò convintamente sì al referendum costituzionale. Cionondimeno, credo che l’Italia abbia bisogno di persone come lui, di idee liberali e riformatrici, di politici che si considerino avversari e non nemici da abbattere. Solo in questo modo, in una democrazia matura e centripeta, in grado di valorizzare il centro tenendo a bada le ali estreme, potremo sperare in un percorso di riforme.

Inclusa quella che a noi di Fino a prova contraria sta più a cuore: la riforma della giustizia.

Annalisa Chirico, Presidente di Fino a prova contraria 

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