Più giustizia, più crescita

PIÙ GIUSTIZIA, PIÙ CRESCITA

Un sistema giudiziario equo ed efficiente rende un paese più competitivo

 

L’Italia è un paese in crisi di competitività. Ogni anno il World Economic Forum pubblica il Global Competitiveness Index di 140 paesi. Secondo l’ultimo rapporto uscito nel settembre 2015, l’Italia si colloca al 43esimo posto per la competitività del sistema. 
Tra i fattori che più ostacolano la propensione a fare impresa ci sono l’inefficienza della burocrazia e il carico fiscale. 
Considerando l’infrastruttura istituzionale, il settore in cui l’Italia registra la performance peggiore è il sistema giudiziario.

L’Italia si colloca al 139esimo posto su 140 paesi per l’”efficienza della cornice giuridica nella risoluzione delle controversie”. Sulla base dello stesso parametro il Regno Unito è sesto, la Germania è 16esima, la Francia 28esima, la Spagna 88esima. Con riferimento esclusivo allo stesso elemento, Zimbabwe (92esimo) e Burundi (117esimo) realizzano una performance migliore di quella italiana.

La percezione dell’indipendenza giudiziaria è un’altra variabile importante per creare un ambiente favorevole agli investimenti dove siano garantite la certezza del diritto e la possibilità di prevedere, con un ampio margine di successo, l’esito di un procedimento giudiziario. Nella classifica del World Economic Forum, l’Italia si colloca all’81esimo posto per la percezione dell’indipendenza del suo apparato giudiziario, ben al di sotto di Germania (17esima) e Francia (29esima).

Qui puoi consultare la scheda completa relativa all’Italia.

La Commissione europea pubblica annualmente uno strumento informativo dal titolo EU Justice scoreboard, il termometro dell’Unione europea su qualità, efficienza e indipendenza del sistema giudiziario nei singoli paesi membri (se ritenete, c’è hyperlink: Se vuoi consultarlo ecco qui l’edizione 2015). Basta dare uno sguardo ai risultati dei vicini europei per rendersi conto che un paese è competitivo se ha un sistema giudiziario che funziona. 
Senza certezza del diritto nessuno è disposto a investire.

 

Tempo necessario per risolvere controversie civili e commerciali

Numero di controversie civili e commerciali pendenti

L’indagine Doing Buiness 2016 della Banca mondiale offre una misura quantitativa del business environment di 189 economie. Anche in questo caso s’indagano, per ogni paese, la competitività e la capacità di attrarre investimenti.
Come puoi vedere dalla tabella, l’Italia si colloca al 45esimo posto, in perdita di una posizione rispetto allo scorso anno. Gli ambiti in cui il Belpaese fa peggio sono il pagamento delle imposte (137esimo) e la qualità del sistema giudiziario nella risoluzione delle dispute (111esimo).

Considerando esclusivamente il parametro giudiziario, l’Italia è surclassata da Germania (12esimo posto) e Francia (14esimo), due paesi che nella classifica generale restano stabili, rispettivamente, al 15esimo e al 25esimo posto.

tabella-Rankings

 

Il Rule of law Index, stilato dal World Justice Project, misura il grado di salute dello stato di diritto in 130 paesi. “Suprema è la legge”, ma fino a che punto?
In base ai dati 2015, l’Italia si colloca al 30esimo posto nella classifica generale (seguita dal Botswana) e al 19esimo tra i 24 paesi comparabili per livello di reddito.
I settori in cui il nostro Paese registra le peggiori performance sono la trasparenza governativa, la giustizia civile e penale, l’applicazione della legge.

Rule law Index