Parla Graziano Cioni, ex assessore di Firenze assolto dopo 8 anni di processo.

Lo sfogo e le idee forti di Graziano Cioni, ex assessore di Firenze, assolto dopo un processo che gli ha stroncato la carriera. E la vita. 

Cambia todo en este mundo, cantava Mercedes Sosa.

“Cambia tutto, è vero. Io sono cambiato, non so più chi sono. Quando ti capita una storia come la mia, che ti toglie il sonno e la salute, ti rendi conto che non si può ammazzare un innocente”.
Nei Duemila, Cioni è assessore alla Sicurezza nella giunta guidata da Leonardo Domenici, gode di un’enorme popolarità e scalda i motori per la corsa a sindaco. La giunta Domenici ha un progetto ambizioso: il piano prevede uno stadio, un parco divertimenti, un mix di immobili pubblici e privati, inclusa la nuova sede della Provincia guidata da un giovane Matteo Renzi.

La proprietà, però, fa capo alla Fondiaria di Salvatore Ligresti. Secondo la procura di Firenze, Cioni avrebbe favorito gli interessi di Ligresti ricevendo in cambio un aiuto sulla carriera di uno dei suoi figli (dipendente di Fondiaria), una casa ad affitto scontato per un’amica e alcune migliaia di euro come sponsorizzazione.

La carriera politica di Cioni è stroncata: “accusato di un reato infamante come la corruzione, non potevo che dimettermi”.
Otto anni di processo e un’assoluzione definitiva che non restituisce la vita strappata.

www.finoaprovacontraria.it 

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