Libro

FINO A PROVA CONTRARIA, IL NUOVO LIBRO DI ANNALISA CHIRICO

Da qualche decennio è in corso un processo all’apparenza irreversibile: la trasformazione del nostro paese in una repubblica giudiziaria, dove giustizia e politica si intrecciano, si confondono, si equivalgono. Il giusto processo somiglia sempre più a una santa inquisizione in un sistema dai tempi pachidermici che lascia la vittima senza risposte e il colpevole impunito. Annalisa Chirico descrive le origini di tali storture mettendone a fuoco i pericoli e le ricadute sulla libertà dei cittadini e sulla competitività del paese. Al grido di «resistenza costituzionale», certe frange giudiziarie hanno condotto mille crociate in barba al principio della separazione dei poteri. Oggi impazza il «populismo penale», cavallo di battaglia di quanti, nell’agone politico, alimentano la falsa credenza del giudiziario come lavacro per la società intera.

Il magistrato assume di volta in volta il ruolo dell’imprenditore, del sindacalista, dello scienziato, addirittura del legislatore, in una «giudicatura» che infligge il colpo di grazia al primato della politica.

 

 

BOOK TOUR

MODENA – 02/02/2018

presso Camera di Commercio

ROMA – 13/12/2017

presso Circolo Aniene

ROMA – 12/12/2017

presso Aula Magna LUISS Guido Carli

NAPOLI – 28/11/2017

presso Palazzo di Giustizia

 

RECENSIONI

Corriere della Sera

Nella repubblica giudiziaria è assente madama giustizia. Al massimo del clamore per un avviso di garanzia corrisponde la massima probabilità di svanire nelle morire di dibattimenti senza fine, mentre gli autentici processi si celebrano sulle pagine dei giornali. Talchè falso e vero divengono inestricabili agli occhi dei cittadini e l’unica pena certa diventa appunto l’umiliazione mediatica, alla faccia della presenta innocenza.

Il Messaggero

Tutti gli uomini sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri» possiamo scrivere citando La fattoria degli animali di George Orwell, come presagio di tutti i totalitarismi. Ma sembra che vi sia una malattia ancora più subdola del mondo del diritto in cui il problema è «Tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge, ma è la legge che non è più uguale per gli uomini».

Il Foglio

Fino a prova contraria, “la legge è uguale per tutti” e “la giustizia è amministrata in nome del popolo”. Così recita la scritta che campeggia nelle aule dei tribunali italiani. Fino a prova contraria, “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Questo sancisce la Costituzione e questo s’insegna nelle facoltà di Giurisprudenza.

Il Giornale

C’era una volta la giustizia a orologeria. Oggi siamo un gradino più in basso, in una scala del degrado che sembra non finire mai: siamo alla politica a orologeria. Definizione folgorante che Annalisa Chirico, giornalista e firma del Giornale, mette quasi in testa al suo ultimo saggio: Fino a prova contraria, appena pubblicato da Marsilio.

Panorama

L’anomalia tutta italiana delle toghe militanti si è arricchita di un intero partito, il Movimento 5 stelle, che è ansioso di governare con le manette. Così si è sviluppata quella «repubblica giudiziaria» analizzata da Annalisa Chirico nel suo nuovo saggio Fino a prova contraria.

Il Mattino

Il caso dell’ex ministro Federica Guidi (citato nel libro Fino a prova contraria, di Annalisa Chirico), costretta alle dimissioni non da un avviso di garanzia, ma dall’intercet- tazione in cui si lamentava con il compagno imprenditore perché si sentiva tratta- ta come «una sguattera del Guatemala», nel corso dell’inchiesta sul sito lucano Tempa rossa. Spiega De Luca: «Da uomo ho provato vergogna per il massacro della vita di una donna, costretta ad uscire dalla vita politica, a fronte di un’inchiesta che ha partorito il nulla».

Il Tempo

La stragrande maggioranza dei magistrati per bene e con la schiena dritta sentirà un senso di disagio leggendo l’ultimo saggio di Annalisa Chirico. A distanza di anni, fa riflettere Francesco Cossiga quando nel 1992 andava dicendo “Mi auguro per il futuro che la gran parte della magistratura italiana comprenda quali figuri siedano acconto ad essa nel CSM”. Le sua parole, ancora oggi, purtroppo suonano sempre più attuali.

Il Resto del Carlino

Saporito cocktail di casi che hanno dominato storie e cronache giudiziarie il libro contiene una visione d’assieme delle radici della malapianta giudiziaria e dei suoi frutti avvelenati. La crisi della giustizia secondo questa diagnosi deriva dalla sua stessa ipertrofia, dalla dilatazione delle sue competenze, insomma, dal suo strapotere che genera continue invasioni di campo in ambiti che dovrebbero spettare alla politica democratica o essere riservate alla discussione morale.

Il Dubbio

“Fino a prova contraria. Tra gogna e impunità” è l’ultimo libro della giornalista del Foglio Annalisa Chirico. Un’analisi impietosa del rapporto fra politica e giustizia. La conclusione? L’Italia è una repubblica giudiziaria dove i padroni sono i magistrati. Sono ovunque.