La giusta causa - Report Rai 3

La ‘giusta causa’, che rompicapo!

“La legge è uguale per tutti, ma quando si tratta di applicarla i giudici di primo grado possono pensarla in un modo, quelli di secondo grado in un altro e la Cassazione può ribaltare i verdetti precedenti: e, soprattutto, giudicare in modo opposto fattispecie che sembrano avere grandissime analogie.”

Inizia così il testo che introduce la video-inchiesta di Report realizzato da Claudia di Pasquale dal titolo “La giusta causa”.

“…A tutto questo si aggiunge l’estenuante lunghezza dei processi. Un cocktail micidiale quando in ballo c’è una causa per un licenziamento che può definirsi anche dopo 10 anni. A complicare le cose ci si mettono i vuoti di organico degli uffici giudiziari e le lentezze del Consiglio superiore della magistratura che lascia gli uffici direttivi vacanti per molti mesi. Per quale motivo? E quali sono i criteri per nominare i procuratori capo, i presidenti dei tribunali, i procuratori generali presso le corti d’appello? E quanto conta nel risiko delle nomine l’appartenenza dei magistrati a una delle correnti della magistratura?

Sta di fatto che il funzionamento del Csm è stato criticato dai suoi stessi capi, cioè dai presidenti della Repubblica. Già nel giugno 2009, davanti al plenum del Csm, Giorgio Napolitano aveva detto che «il Consiglio deve esercitare le sue funzioni senza farsi, tra l’altro, condizionare nelle sue scelte da logiche di appartenenza correntizia». Mentre pochi mesi fa l’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che la nomina dei dirigenti degli uffici giudiziari deve essere rapida e non deve essere «ritardata dalla ricerca di intese su una pluralità di nomine».”

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