#inNomedelPil – Frequenze strategiche: il 5G e l’impatto sulla sicurezza nazionale

L’imminente avvento del 5G, la rete ultraveloce di nuova generazione, aumenterà esponenzialmente l’utilizzo dell’Internet of Things e dei big data all’interno della società. Da un lato questo porterà il Paese verso un futuro di nuove opportunità digitali in diversi campi di applicazione (sanità, industria 4.0, turismo, mobilità); dall’altro la possibilità di veicolare un enorme e crescente volume di dati, spesso sensibili, pone interrogativi sulle misure da adottare per tutelarne riservatezza, integrità e disponibilità.

La campagna #inNomedelPil di Fino a prova contraria prosegue giovedì 25 luglio a Roma, con il convegno “Frequenze strategiche: il 5G e l’impatto sulla sicurezza nazionale”. L’evento intende analizzare le opportunità di sviluppo e i rischi per la sicurezza nazionale connessi all’introduzione della nuova tecnologia, declinandone implicazioni strategiche e prospettive operative.

Durante l’evento, a cui parteciperanno gli operatori del settore e degli apparati di informazione e sicurezza, interverranno Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Luigi Gubitosi, amministratore delegato e direttore generale di Telecom Italia, il prefetto Gennaro Vecchione, direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, e il generale Francesco Vestito, comandante del Comando interforze per le operazioni cibernetiche. Le conclusioni saranno affidate a Paola Severino, vicepresidente della Luiss “G. Carli”. Modera la presidente di Fino a prova contraria Annalisa Chirico.

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