Tempa Rossa verso l’archiviazione. La Guidi lasciò per gli aiuti al fidanzato

Il pm scagiona il compagno Gemelli e l’ammiraglio De Giorgi. 

Roma – Nessun colpevole. Finisce in archivio la parte dell’inchiesta della Procura di Potenza sul «quartierino romano» accusato di aver messo le mani sul business del petrolio (in primis sul sito petrolifero lucano Tempa Rossa) e del porto di Augusta.

La Procura di Roma, dove era finito il fascicolo per competenza territoriale, ha avanzato la richiesta di archiviazione per le posizioni principali: Gianluca Gemelli, compagno dell’ex ministro allo Sviluppo economico Federica Guidi, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex capo di Stato maggiore della Marina militare italiana, e Nicola Colicchi, ex consulente della Camera di Commercio di Roma.

Ad aprile dell’anno scorso la Guidi, come ricostruito dal quotidiano il Tempo, era stata costretta a fare un passo indietro, dopo lo scoppio dell’inchiesta potentina. Gli investigatori, infatti, avevano messo nero su bianco «le continue richieste avanzate da Gemelli alla propria compagna, in relazione a questioni che attengono la sfera dei suoi rapporti con terzi soggetti, sia di natura personale che commerciale». E ancora: «Giàdai primi contenuti registrati sull’utenza del Gemelli, si desumeva come lo stesso tendesse ad avvantaggiarsi – ovviamente per soli fini e utilità personali (riconducibili non solo agli interessi societari, bensi pure al ruolo dallo stesso rivestito in seno a Confindustria) – del ruolo istituzionale ricoperto dalla propria compagna Guidi Federica, ministro per lo Sviluppo Economico».

Secondo le intercettazioni telefoniche, Gemelli sarebbe stato rassicurato dalla ex ministra in merito all’inserimento di un emendamento nella legge di Stabilità che ne avrebbe favorito gli interessi imprenditoriali. Si tratta dell’emendamento del dicembre 2014 consegnato dal ministero dello Sviluppo economico retto da Federica Guidi che rende «strategiche per l’interesse nazionale» tutte le opere connesse alle attività estrattive di gas e petrolio. Uno status che ne semplifica di molto l’iter per il via libera ai lavori e dà al governo la possibilità di esprimere l’ultima parola sulla costruzione di tali opere, eventualmente anche contro il parere degli enti locali. Nell’intercettazione in oggetto Guidi citava anche l’accordo della collega Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme costituzionali. L’ex premier Matteo Renzi aveva rivendicato l’inserimento dell’emendamento assumendosene la responsabilità politica e mettendosi a disposizione della magistratura.

Tempa Rossa è un giacimento petrolifero situato nell’alta valle del Sauro, nel cuore della Basilicata. Il progetto si estende principalmente sul territorio di Corleto Perticara, in provincia di Potenza, dove si trovano 5 pozzi e il futuro centro di trattamento sempre se il progetto ripartirà dopo lo stop della magistratura.

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