Fino a prova contraria a cena con Matteo Salvini al ristorante “InGalera” di Bollate

Si è svolta giovedì sera a “InGalera“, il ristorante nel carcere di Bollate in cui i detenuti lavorano come cuochi e camerieri, la cena con dibattito organizzata da Fino a prova contraria. Tra gli altri, sono intervenuti don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria, Giovanna Di Rosa, presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano, e il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (qui le foto della serata).

Il carcere-comunità modello di Bollate è stato il luogo in cui confrontarsi sul tema del lavoro per i detenuti. Chi sbaglia deve scontare una pena ma ha anche diritto a un percorso riabilitativo, come previsto dalla Costituzione Italiana.

L’attuale politica italiana, ha sostenuto la presidente Annalisa Chirico, dovrebbe incentivare le imprese ad assumere i detenuti. La galera, infatti, non deve rimanere una stigma sociale perché la persona non è il reato che ha commesso e tutti hanno diritto a una seconda possibilità.

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