Basta processioni per il bollino di lista pulita

Renzi dica no a processioni umilianti per il bollino di presentabilità sulle liste

Renzi dovrebbe dire no a processioni umilianti per ottenere il bollino di presentabilità sui candidati.
I partiti devono assumersi la responsabilità delle liste che presentano.
Per quale ragione un candidato sindaco deve sottoporre preventivamente liste elettorali perfettamente legali a una commissione parlamentare dedicata all’antimafia? Se si invoca una politica non più subalterna alla magistratura, il premier Matteo Renzi dovrebbe opporsi a questa umiliante processione. La politica si assuma la responsabilità delle persone che propone, la scelta finale spetta agli elettori.
Ha fatto bene il candidato sindaco di Milano del centrodestra Stefano Parisi che, intervistato dall’Huffington post, sul vaglio preventivo delle liste ha dichiarato: ‘Non se ne parla proprio’.
Non spetta alla presidente Rosy Bindi elargire bollini di presentabilità, trasformando così i cosiddetti carichi pendenti in uno stigma invalidante per il diritto di elettorato passivo. Non ho condiviso invece la scelta del candidato sindaco Pd a Roma Roberto Giachetti, che si è sottoposto spontaneamente al vaglio della commissione antimafia.
Annalisa Chirico, presidente di Fino a prova contraria
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