Assolto Bertolaso per l’inchiesta G8

«Il fatto non sussiste» ha decretato il tribunale di Roma per l’ex capo della Protezione civile che era accusato di corruzione: 6 anni all’imprenditore Diego Anemone e 4 anni e mezzo a Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana.

Quattro condanne e una dozzina tra assoluzioni e prescrizioni nel processo romano legato agli appalti del G8 della Maddalena. Ma la vera sorpresa è la assoluzione «perché il fatto non sussiste dell’ex capo della protezione civile, Guido Bertolaso accusato di corruzione. «È la certificazione che questo processo non si sarebbe mai dovuto fare» commenta il suo difensore, Filippo Dinacci. Per chi non ricordasse si trattava dei presunti favori fatti a Bertolaso dall’imprenditore dei grandi eventi Diego Anemone titolare del famoso Salaria sport village in cui, tra l’altro, si sarebbero svolte le sedute di fisioterapia e massaggi per le quali l’allora capo della protezione civile si ritagliava spazio durante la giornata lavorativa. All’epoca Bertolaso fu messo in croce per la vicenda. Oggi può legittimamente esultare.

La sentenza

Quanti agli altri imputati, sei anni e sei mesi di carcere sono stati inflitti all’ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, sei anni al costruttore romano Diego Anemone, quattro anni e sei mesi al l’ex provveditore opere pubbliche Toscana Fabio De Santis e quattro anni al generale in pensione della guardia di finanza Francesco Pittorru. Il processo che ha avuto tempi lunghissimi è stato in parte segnato dalla prescrizione. E infatti il tribunale ha dichiarato prescritto il reato di corruzione mentre sono state condannate le persone ritenute a capo dell’associazione a delinquere.

 

Ilaria Sacchettoni, Corriere della Sera, 8 febbraio 2018

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