5G tra opportunità e sicurezza: alla Galleria del Cardinale l’evento di Fino a prova contraria #inNomedelPil

Governo, imprese, intelligence e giuristi a confronto sulle azioni da adottare per dire SÌ all’innovazione nella sicurezza cibernetica e farsi trovare pronti all’arrivo della rete ultraveloce di quinta generazione. “Frequenze strategiche: il 5G e l’impatto sulla sicurezza nazionale”, l’appuntamento della campagna #inNomedelPil di Fino a prova contraria svoltosi alla Galleria del Cardinale di Palazzo Colonna, ha analizzato le opportunità di sviluppo e i rischi per la sicurezza nazionale connessi all’introduzione della nuova tecnologia, declinandone implicazioni strategiche e prospettive operative (qui il video dell’evento).

«Il 5G è un’opportunità di sviluppo da studiare e comprendere con le cautele necessarie. Bisogna tutelarsi in modo che non ci siano realtà che giochino una doppia partita. La ricchezza del futuro sono i dati, anche per gli Stati» ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini. «La Francia ha fatto una scelta molto dirigista, altri Paesi hanno avuto un approccio più laico. L’Italia non può rimanere in mezzo al guado» (video).

«La sinergia con Vodafone porterà alla condivisione di una rete di 22mila torri che renderà più veloce ed economico lo sviluppo del 5G» ha spiegato Luigi Gubitosi, ad e direttore generale di TIM. «L’aumento esponenziale dei dati trasmessi con il 5G pone la questione della loro conservazione nei data center. La nostra intenzione è far sì che i dati rimangano in Italia» (video).

«Come difendersi dagli attacchi? Elevando il livello di protezione dei singoli nodi, in particolare sotto il profilo del ripristino della rete, per evitare conseguenze anche economiche» il parere di Gennaro Vecchione, direttore generale del Dis (video). Secondo Francesco Vestito, comandante del Cioc, «per affrontare il 5G va incrementato il fattore umano. Dobbiamo rinforzare le password, i sistemi, ma soprattutto bisogna investire nella scolarizzazione a tutti i livelli» (video).

Paola Severino, vicepresidente della LUISS Guido Carli di Roma, ha infine proposto l’istituzione «di una camera di informazione riservata, in cui le imprese sarebbe giusto si confrontassero sul tema degli attacchi cibernetici subiti».

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